Intestazione di pagina

Castione.ch

Percorso
   
Contenuto della pagina

Berna-Lucerna, 10-11 luglio 2008

Resoconto del viaggio

Giorno 1

Benché Berna sia una grande città, le numerose corsie e piste ciclabili rendono agevole spostarsi in bici sulle sue strade: la presenza di strutture apposite per i ciclisti sarà d'altra parte una costante di tutto il viaggio, e anche in comuni di piccole dimensioni è frequente trovare dalla semplice corsia gialla alla pista dotata di segnaletica semafori eccetera.
Dato che accade sempre piú spesso di trovare lungo le strade i cartelli dei percorsi nazionali, può capitare di sbagliare strada proprio perché si è invogliati a seguire una di queste indicazioni, che a volte portano su vie sterrate: ad esempio, fra Berna a Thun corre il percorso 8 dell'Aar e piú avanti il percorso 9 dei laghi. Se ci si sposta con una bici da corsa è dunque preferibile evitare di seguire la segnaletica specifica e attenersi al percorso che si è studiato in anticipo, come ho fatto io in questo caso.
Nei primi 30 km seguo l'Aar restando però spesso sulla strada principale, anche se a volte sfrutto le piste ciclabili (ce ne sono alcune splendide lungo la ferrovia) e in un caso finisco per errore su un sentiero sterrato sull'argine del fiume. Arrivo comunque a Thun senza danni, e qui mi fermo per il pranzo e per ammirare il centro storico ai piedi del castello; i due ponti coperti valgono una breve visita e qualche foto. Riparto lungo la costa meridionale del lago di Thun, verso Spiez e Interlaken; qui ci si potrebbe fermare per un'altra visita: è una zona di turismo estivo soprattutto grazie ai laghi e alla magnifica campagna, e in effetti c'è un certo movimento .
Proseguo, stavolta scegliendo la costa settentrionale del lago successivo e arrivo a Brienz, altra località turistica famosa in particolare per il Ballemberg, museo all'aperto dove sono state riprodotti abitazioni, attività e stili di vita svizzeri del passato. Sul lato opposto del lago, proprio di fronte a Brienz, si trova la cascata di Giessbach, altra attrazione del luogo.
Nel frattempo mi sto avvicinando alla meta; lasciati Brienz e il lago mi inoltro nella campagna bernese verso Meiringen, famosa in letteratura perché Conan Doyle vi ambientò la morte (la prima morte) di Sherlock Holmes e in gastronomia perché città natale delle meringhe. Dato che non andrò fino alla cascata di Reichenbach, dove il detective inglese e il suo mortale nemico precipitarono, mi accontento di fotografare un'altra delle cascate che scendono dalla parete rocciosa posta di fronte a Meiringen; piú tardi, sistematomi all'hotel, recupero le forze assaggiando due esemplari della specialità del luogo abbondantemente coperte di panna.

Giorno 2

Dopo una giornata tranquilla di strade pianeggianti mi aspetta la salita al passo del Brünig, che sulla carta rappresenta una difficoltà relativa (si sale di circa 400 metri in cinque chilometri): tutto dipende dalla quantità di meringhe che vi fanno da zavorra. La strada da Meiringen è molto tranquilla, probabilmente perché la maggior parte del traffico passa dalla strada principale, ossia da Brienz e Brienzwiler, ed è immersa per gran parte fra gli alberi; i paesaggi sono splendidi, come spesso mi è accaduto di notare nel corso di questo viaggio.
In cima al passo si incontrano numerosi turisti, grazie soprattutto alla stazione ferroviaria posta su una linea particolarmente interessante proprio per le località turistiche che raggiunge.

 

Da vedere