Il perimetro del lago Maggiore (Verbano) misura 170 km interamente percorribili su strada asfaltata, in gran parte su territorio italiano;
si presta quindi benissimo per un piacevole e tranquillo giro in bicicletta, anche perché il
traffico è scarso, non vi sono particolari pendenze e il panorama è variato e spesso interessante.
Il tracciato complessivo misura quasi 200 km partendo da Castione, motivo per cui è consigliabile pianificare
un paio di giorni di viaggio, anche se non è impossibile percorrerli tutti in un solo giorno: in
questo caso però l'aspetto turistico del giro ne risulta limitato.
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Parto il mattino non troppo presto perché prevedo un viaggio suddiviso in due tappe e non voglio arrivare
troppo presto a Stresa (la meta di oggi). La mia bici da corsa non può essere attrezzata
per portare borse laterali, quindi mi carico lo
zaino in spalla e fisso la borsa
anteriore al manubrio (in tutto 36 litri, piú che sufficienti).
Dopo i primi 20 km necessari a lasciarsi alle spalle il piano di Magadino
e raggiungere l'inizio
del lago Maggiore a Quartino (è consigliabile prendere per il piano da Giubiasco per
evitare la strada principale, su questo lato del fiume molto trafficata e pericolosa per i ciclisti),
si imbocca la strada della costa orientale lungo il Gambarogno. Il lago si trova prevalentemente in
territorio italiano (la parte svizzera è circa un quinto del totale), quindi attraversati alcuni
piccoli paesi si passa ben presto la frontiera e si giunge a
Luino; ho percorso altri 20 km
circa e ne mancano altrettanti alla sosta per il pranzo prevista a Laveno, luogo di traghetto con la
sponda occidentale (a Intra) e ottimo punto di osservazione per ammirare il panorama davanti a un
piatto di pesce (di lago, ovviamente). Ci
arrivo prima di mezzogiorno: contando le soste per scattare qualche foto ho viaggiato
a un buon ritmo, piú veloce
del previsto; d'altra parte, ho trascurato il lato turistico del viaggio perché
ho già percorso piú volte questa tratta, che compone la prima tappa del "mezzo giro
del lago", ossia il percorso Locarno-Laveno-Intra-Locarno. Da qui in avanti e fino
a Intra invece per me sarà tutto territorio inesplorato.
Una volta rifocillato a dovere e riposato quanto basta, percorro 30 km fino alla punta meridionale
del lago, a Sesto Calende dove il fiume Ticino, che a Quartino si gettava nel Verbano, "rinasce" e
riparte per la sua strada verso il Po. È il tratto meno piacevole da percorrere a causa del traffico e
del paesaggio quasi industriale, ma dura poco: infatti ad Arona riprende la serie di paesi placidamente
adagiati sull'acqua dove è difficile resistere alla tentazione di una sosta per il gelato. Si passa per
Stresa, la cittadina piú bella, e qui vale la pena di fare una sosta di un giorno (per chi ha
programmato un viaggio in due giornate) e visitare anche le vicine isole Borromee, e in particolare
l'isola Bella su cui sorge la dimora della famiglia Borromeo. Io
sono decisamente in anticipo: l'orologio segna le 15:30. Fatto qualche veloce calcolo
e terminato il gelato decido di rimontare in sella e proseguire per completare il giro ancora in giornata.
Attraversata la punta occidentale del lago e la riserva naturale Fondo Toce riprendo
a risalire
verso la Svizzera, passando per Intra, Cannero
e Cannobio. Se ne avete il tempo il tempo prevedete una breve visita
dei tre paesi, magari anche solo limitata al lungolago; altrimenti si prosegue fino alla frontiera
(siamo a 40 km oltre Stresa) e all'ultimo tratto di strada, tutto svizzero, da
Brissago a Ascona.
Gli ultimi 50 km sono tortuosi e a volte la strada si restringe a una sola corsia,
ma il traffico è di solito limitato.
Da Locarno
si imbocca la strada principale oppure uno dei percorsi agricoli sul piano di Magadino, dove
il traffico è ridotto quasi esclusivamente alle biciclette. Ultimi 20 km e si è di nuovo al punto di
partenza.
Il mio viaggio termina però a Tenero,
circa 20 km prima dell'arrivo ufficiale, ma tutto sommato sono rimasto piú che soddisfatto
dei 180 km percorsi in questa giornata.
| luogo | km | tot | ora | note |
|---|---|---|---|---|
| Castione | 0 | 08:00 | partenza | |
| Giubiasco (stazione) | 8 | 8 | 08:20 | si lascia la strada principale per entrare sul piano di Magadino |
| Quartino (rotonda) | 9 | 17 | 08:45 | inizia il periplo del lago |
| Dirinella | 13 | 30 | 09:20 | frontiera CH-I |
| Luino | 15 | 45 | 10:00 | |
| Laveno | 16 | 61 | 10:45 | |
| Ispra | 15 | 76 | 11:10 | |
| Sesto Calende | 12 | 88 | 11:40 | estremo sud del lago e sbocco del Ticino |
| Arona | 10 | 98 | 12:00 | pranzo (1 ora) |
| Stresa | 17 | 115 | 13:45 | |
| Verbania | 17 | 132 | 14:30 | |
| Cànnero | 15 | 147 | 15:10 | a 10 km: frontiera I-CH |
| Ascona | 20 | 167 | 16:00 | |
| Tenero | 8 | 175 | 16:15 | fine del periplo del lago |
| Castione | 19 | 194 | 17:10 | fine viaggio |