La settimana scorsa il Gran Consiglio ha discusso una
mozione in cui si contestava la presenza di radar sulle
strade ticinesi e si chiedeva che la presenza degli apparecchi
fosse segnalata per dare modo all'automobilista di regolarsi di
conseguenza.
La mozione era sostenuta dalla
commissione parlamentare della legislazione ma osteggiata
dal Consiglio di Stato (messaggio
dell'11 luglio 2007 n. 5953).
Leggendo il testo della mozione colpisce il fatto che i ricavi
delle multe, calcolati in circa 300 milioni di franchi l'anno, sono
paragonati al bottino di briganti (ovvero la polizia) che "deruberebbero" gli
"innocenti automobilisti" involontarie vittime del
temuto radar. Si chiede quindi di indicarne la presenza con
cartelli che avrebbero un "ruolo preventivo", nel senso che
farebbero sapere in anticipo all'automobilista che, poco piú
avanti, è il caso di rallentare; superato il radar si può
riprendere a correre oltre il limite.
Eppure, mi risulta che le multe siano
la giusta ammenda comminata a chi commette un reato o infrange
in qualche modo la legge (nel caso specifico il superamento di
un limite di velocità); va detto che gli apparecchi radar sono
collocati in zone dove circolare ad alta velocità comporta
rischi particolarmente alti sia per l'automobilista, sia per
gli altri utenti della strada.
Parlare quindi di briganti e di
innocenti confondendo i ruoli, come fa l'autore della mozione,
mi sembra quindi quanto mai improprio e irresponsabile; sarebbe piuttosto tipico di
chi quel reato lo ha commesso.
Ho sfogliato le notizie relative alla settimana per raccogliere qualche dato sugli incidenti stradali, allo scopo di capire se questi radar siano davvero necessari (non che ce ne fosse un reale bisogno, ma lasciamo per una volta parlare i fatti). Questo è il quadro di una settimana tipo sulle strade della Svizzera italiana:
20.10.2008
ROVEREDO - Frontale sulla A13, tre feriti
BELLINZONA - Anziano muore investito da un'auto
PORZA - Centauro finisce contro un'auto ferma in contromano:
contusioni alla schiena
PREGASSONA - Investita sulle strisce, ferite lievi per una
46enne
21.10.2008
AIROLO - Torpedone irlandese avvolto dalle fiamme sulla A2
23.10.2008
POSCHIAVO - Frontale moto-auto: danni ingenti ai veicoli
RIVERA - Scontro frontale causa il ferimento di due persone
24.10.2008
POLLEGIO - Auto si ribalta sulla A2, un ferito leggero
MINUSIO - Scontro tra due auto, due persone ferite
25.10.2008
LOSONE - Incidente mortale, si schianta contro un muro e muore
LUGANO - Sbanda e abbatte un distributore di benzina
26.10.2008
ORIGLIO-TAVERNE - Sbanda e si schianta contro un muro, ferite
gravi per un giovane
GORDOLA - Scontro tra due auto: due feriti, una donna
intrappolata tra le lamiere
[Fonte: www.tio.ch]
Per il giorno 22 non ho trovato notizie di incidenti. Singolare che
sia proprio il giorno in cui si discuteva la mozione: una
"svista" del giornale online?
Comunque, tirate le somme, in sette giorni ho contato tredici
incidenti di una certa gravità e ben due morti, oltre ai feriti
seri. Con simili dati, se fossi dotato anche solo di un minimo
di buon senso mi sentirei di sostenere un intervento molto piú
deciso da parte dello Stato piuttosto che di difendere gli
"innocenti automobilisti" chiedendo a gran voce di
ridurre l'efficacia dei radar.
Domenica 20 ottobre leggo sullo stesso giornale online: Più di 100 pedoni all'anno finiscono in ospedale, lo studio: "Nel 15% dei casi è colpa del pedone". La formulazione del titolo è significativa, perché con questo artificio l'articolista ha scelto di citare i casi in cui la colpa è del pedone (il 15%) al fine di invogliare il lettore a pensare che la cifra sia importante; eppure, nel rimanente 85% dei casi il colpevole è l'automobilista, e qui siamo davvero in presenza di una percentuale altissima. Insomma, un pessimo esempio di giornalismo di bassa lega.