15 ottobre 2011
Patti chiari! - Le ciclopiste in Ticino sono
"balzate agli onori della cronaca" perché sono state oggetto di una puntata della
trasmissione della RSI Patti chiari. Al dibattito erano presenti il
Consigliere di Stato Marco Borradori, il municipale luganese Angelo Jelmini e
Bruno Storni in rappresentanza dell'ATA.
Qui è possibile
rivedere online l'intera puntata, mentre
qui si possono
leggere i commenti lasciati dai visitatori del sito.
7 ottobre 2011
Gli diamo fiducia? - Il Consigliere di Stato torna a parlare di mobilità
e di percorsi ciclabili, e lo fa come al solito con "squilli di trombe e rulli
di tamburo". Forse un chiasso eccessivo per dire cose che in parte eran già note
e in parte riguardano un futuro lontano, ma facciam finta che sia Natale e
sentiamoci buoni come un'autentica pizza napoletana: gli diamo fiducia; staremo
a vedere; ne riparleremo.
Qui il testo dell'articolo (dal Corriere
del Ticino del 7 ottobre 2011)
30 agosto 2011
Di municipali e di paracarri - Lugano è circondata dai cantieri: a sud si
innalzano le mura del complesso destinato a diventare il polo culturale del
Cantone, a nord si scava la futura rete viaria che porterà dal tunnel di
Cassarate al centro città. E non mancano le polemiche: per le misure che
avrebbero dovuto accompagnare le nuove strade limitando il prevedibile aumento
del traffico privato, le sovvenzioni federali perse a causa dell'ottusità di
qualcuno (per la circonvallazione Agno-Bioggio).
Quel poco di buono che si fa però lo si pubblicizza molto bene, salvo cadere su
banali sviste che trasformano una sperata ottima figura in una figuraccia: è il
caso dell'inaugurazione di una pista ciclabile - un breve tratto, in realtà, e
nemmeno una vera pista ma la solita corsia disegnata per terra.
Peccato per il paracarro, quello soldio e massiccio che si vede in fotografia e
quello, figurato, al quale ne va attributa la responsabilità.
Qui il testo dell'articolo (da Ticinonline del 30 agosto 2011)
27 luglio 2011
Qualcuno si muove - Una volta tanto dalla Svizzera interna non arrivano
solo infinite colonne di turisti in automobile: il primo semestre di quest'anno
ha visto giugnere in Ticino anche alcune interessanti novità. La prima è stata
la sezione nostrana di ProVelo (v. notizia del 6 febbraio), cui è seguita
l'organizzazione del primo evento SlowUp ticinese a fine maggio,
particolarmente apprezzato dai ciclisti estemporanei di tutto il Cantone anche
se era limitato ad alcune strade fra Bellinzona e Locarno. È poi stata la volta
del bis di Bike to work nel mese di giugno, appuntamento che la pioggia
ha ostacolato ma non rovinato e a cui le aziende di casa nostra hanno risposto
piú numerose dello scorso anno.
Al di là di qualche critica apparsa sui quotidiani - prevedibile, nella patria
dei polemisti - speriamo che in questo luglio particolarmente piovoso e
nonostante ciò particolarmente inquinato lo slancio a sostegno delle due ruote
faccia bene a tutti, ciclisti e non, e che le iniziative per migliorare la
qualità della nostra vita proseguano anche nel prossimo semestre, anno,
decennio, secolo.
13 aprile 2011
Lugano, oddio - Il Corriere del Ticino dedica
un'intera pagina alla mobilità su bicicletta illustrando un progetto cantonale
di miglioramento della viabilità a Lugano. Iniziativa lodevole, anche se mi
chiedo perché scegliere, fra tutte le località che lo meriterebbero, proprio
l'unica città fatta piú da salite che da pianura - e tanto vale poi citare
proprio le salite definendole il maggiore ostacolo alla scelta della due ruote
quale mezzo di trasporto. Se proprio si vuol fare un esperimento, perché non
scegliere Bellinzona, dove predomina la pianura e dove è ragionevole supporre
che vi siano minori ostacoli (meno traffico, piú spazio, ...)? In ogni caso,
auguri di lunga vita e prosperità al progetto luganese.
Qui il testo degli articoli (Da
Corriere del Ticino del 13 aprile 2011)
7 aprile 2011
Bicicletta vs automobile - La notizia di un ciclista milanese
multato per aver commesso tre (sic) infrazioni in un colpo solo (complimenti!)
ha offerto lo spunto ai lettori del Corriere della sera online di scatenarsi in una
battaglia verbale all'ultimo sangue tra i difensori a oltranza delle due ruote e
la coalizione automobilisti-pedoni, ovvero un'alleanza fra paesi
industrializzati e terzo mondo. Al centro lo sparuto gruppo dei seguaci della
religione del buon senso, bersagliati da entrambi i fronti o piú semplicemente
ignorati nel loro sforzo di far prevalere la ragionevolezza sulle tesi
estremiste, sulle parole grosse e sulle feroci violenze alla lingua italiana.
Gli interventi dei blogger si commentano da soli, quindi vi lascio
subito al piacere della loro lettura.
Qui il testo della notizia e il blog (da Corriere della
Sera online del 7 aprile 2011)
Aggiornamento: qui un ulteriore articolo sulla (mal)educazione dei ciclisti. Ma non si era detto che non esistono ciclisti e automobilisti ma solo persone che a volte usano l'automobile e altre (poche) usano la bici? Davvero qualcuno è convinto che basti cambiare mezzo di trasporto perché un imbecille si trasformi per miracolo in un damerino? (da Corriere della Sera online del 13 aprile 2011)
23 febbraio 2011
Un Ticino "Diesel" - Pian piano, a fatica, fra cigolii,
scoppiettii e preoccupanti colpi di tosse, parrebbe che il Ticino stia
riprendendo velocità e si stia scrostando di dosso tutta la ruggine, la polvere
e le ragnatele accumulate negli ultimi decenni di inattività. Prima ha scoperto
Bike to work, l'iniziativa tesa a
promuovere l'uso della bicicletta per lo spostamento da casa al luogo di lavoro
già nota da anni nel resto della Svizzera; ora aderisce a un'altra iniziativa di
tenore analogo: SlowUp, campagna che propone
giornate senz'automobile in numerose città elvetiche. Promossa da SvizzeraMobile
per restituire a tutti i cittadini spazi solitamente occupati dai soli veicoli a
motore, nel mese di maggio avrà la sua celebrazione in terra ticinese grazie a
un percorso che si snoda fra Bellinzona e Locarno su strade secondarie
interamente destinate all'uso esclusivo di biciclette, pattini e scarpe: banditi
i motori meccanici di ogni genere, una volta tanto.
Questa buona notizia arriva in concomitanza con un'altra di tenore ben diverso:
ancora una volta le statistiche degli incidenti stradali descrivono una
situazione allarmante, con un ulteriore aumento del numero di vittime proprio
fra gli utenti piú deboli (i pedoni). Il fatto che i ciclisti morti sulle
strade, una volta tanto, siano meno degli scorsi anni non è di nessuna
consolazione: le strade restano pericolose per chi non le affronta circondato da
una solida corazza (che comunque dà poche garanzie anche a chi la indossa). La
voce di chi chiede limiti di velocità inferiori e l'estensione delle zone a
traffico limitato fatica a farsi sentire, ma l'importante è non perdersi d'animo
e insistere, che a parlare non si fa male a nessuno.
Qui il sito ufficiale di SlowUp
Ticino
6 febbraio 2011
Buoni propositi - Apriamo la cronaca del nuovo anno con
una notizia positiva: l'associazione ProVelo ha aperto la sezione Ticino
con un sito in lingua italiana (www.proveloticino.org);
in tal modo si spera che anche da noi cresca la spinta a interessarsi alla
mobilità dolce da parte dei privati e delle istituzioni pubbliche, e che
aumentino le iniziative che promuovono la bicicletta quale mezzo di trasporto
alternativo agli autoveicoli non solo nel tempo libero ma anche per gli
spostamenti di tutti i giorni.