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Mai capitato di saltare in sella in una calda giornata d'estate per farsi una salita in mezzo ai boschi, assaporando il fresco dell'ombra, il silenzio e il classico cinguettio dei rari abitatori degli alberi? Arrivati in cima vi accorgete che si è fatto tardi e l'aria sta rinfrescando, e vi siete scordati di portare con voi una maglia di ricambio o una giacca a vento: è il modo migliore per trasformare un piacere effimero in una lenta sofferenza.
Per evitare simili inconvenienti, dopo le prime drammatiche esperienze mi sono
concentrato sul guardaroba essenziale del ciclista. Scelta la bicicletta Scott
ne ho adottato anche la divisa; i capi sono di buona qualità e finora ne sono
rimasto pienamente soddisfatto. La tenuta ufficiale consiste nella classica
combinazione pantaloncini a mezza gamba con bretelle e maglietta con manica
corta; per l'inverno pantaloni foderati a gamba lunga, doppio strato di
magliette e giacca isolante. mi sono anche dotato di un body (tuta a gambe e
maniche corte) particolarmente leggero, utile per le uscite in piena estate.
Completano la tenuta i guanti, le scarpe con attacchi Look
Shimano SPD e una giacca a vento leggera senza maniche (gilet).
Le escursioni in bicicletta pianificate su piú giorni richiedono che ci si porti
al seguito un minimo di bagaglio (vestiti di ricambio, il necessario per
l'igiene, qualcosa per le emergenze). Purtroppo la mia bicicletta da
corsa, pensata in
primo luogo per la velocità, non si presta al trasporto di bagagli quali le
sacche laterali (anteriori o posteriori), quindi mi sono trovato a dovermi
arrangiare con soluzioni di ripiego fino a quando non ho acquistato la bici
ibrida.
L'ho quindi equipaggiata con una borsa
anteriore
da fissare al manubrio (la piú capiente che ho trovato porta 10 litri); inoltre
ho acquistato uno zaino da spalla che ho avuto modo di
collaudare durante alcune uscite con buona soddisfazione.
Nel complesso, contando anche la tasca da fissare sotto il
sellino, sulla bici da corsa arrivo a poter trasportare in totale circa
40 litri di
materiale, ossia anche piú di quanto mi serve per uscite di media lunghezza.
Il discorso cambia passando alla bici ibrida. In questo caso il
portapacchi posteriore mi permette di trasportare due sacche laterali, e mi
resta lo spazio sopra il portapacchi (che finora non ho mai usato). Nel
complesso, contando anche la borsa anteriore che trovo estremamente pratica,
sull'ibrida trasporto circa 60 litri di bagaglio.
Dopo essermi trovato nella situazione di dover percorrere una galleria priva di
illuminazione con le automobili che mi sfrecciavao di fianco, ho deciso di
montare sulla bici una lampadina
anteriore e una posteriore, al fine di evitare spiacevoli avventure con
protagonisti i soliti guidatori disattenti e io nel ruolo di vittima
sacrificale.
Completano il corredo la pompa, la
borraccia piena (ho montato un secondo portaborracce per i viaggi
lunghi) e la targhetta
sempre rinnovata. Sono invece stato incerto sul fatto di prendere un
computer: non volevo che una stupida macchinetta mi dicesse nero su
bianco che sono un ciclista molto pigro; poi però ho deciso di compiere l'arduo
passo.