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In seguito a una disavventura che mi ha fatto
decidere di sospendere per qualche anno la pratica dello sci alpino,
nell'inverno 2009 ho acquistato un paio di racchette da neve e mi sono
avvicinato a questa nuova attività fino ad allora sconosciuta.
Le racchette da neve (o ciaspole o anche ciaspe) sono strumenti che consentono
di camminare sulla neve, anche quella fresca, riducendo l'affondamento grazie a
una maggiore superficie di appoggio. Se in passato erano vere e proprie
racchette formate da un intreccio di fibra su un telaio rigido (legno), oggi
sono costruite in materiali piú resistenti e
di solito sono munite di ramponi in metallo che migliorano la presa sulla neve
ghiacciata.
Gli elementi principali sono la base affusolata, in plastica
rigida o in tela fissata su un telaio in alluminio, l'attacco
regolabile degli scarponi simile a quello degli sci di fondo (fissato sul davanti, permette di sollevare il tacco
dalla racchetta), un rialzo per il tacco (utile per caminare in
salita), un rampone sulla punta dell'attacco (per far presa
sulla neve ghiacciata) e, sotto le racchette rigide, una serie di punte
metalliche o due lame parallele, per aumentare la presa.
Le ciaspole si calzano direttamente sugli scarponi (di qualsiasi tipo, purché
impermeabili) e si possono fissare e togliere con facilità; questi fattori,
oltre al loro ingombro limitato, alla facilità d'uso e al prezzo contenuto,
rendono la loro pratica sempre piú diffusa. Ma l'aspetto piú significativo è
senza dubbio la possibilità per gli escursionisti di muoversi nella natura anche
d'inverno con una libertà sconosciuta
agli sciatori.
Bisognerebbe piuttosto chiedersi dove non si può andare con le ciaspole ai piedi: oltre ai sentieri tracciati per le escursioni estive, grazie alle racchette è possibile inoltrarsi nei prati e nei boschi, sulle superfici d'acqua ghiacciate e sui pendii, anche quelli apparentemente inaccessibili. Basta usare il buon senso.
Di norma le piste per escursioni in racchette seguono i sentieri, sempre che le segnalazioni non si limitino alle classiche striscie colorate sulle rocce (invisibili d'inverno); oggigiorno molte località turistiche hanno demarcato i percorsi con cartelli che restano facilmente identificabili anche con la neve e che quindi forniscono un ottimo riferimento. Ma a volte camminare con le racchette su una pista battuta è noioso, quindi cosa c'è di meglio che affrontare la neve fresca e partire in esplorazione? Sempre, ovviamente, con la dovuta prudenza.
Anche gli impianti turistici invernali si stanno adeguando alle nuove esigenze e ai nuovi interessi dei turisti, e non di rado accanto alle classiche piste da sci, snowboard e slitta si trovano anche proposte di escursioni in ciaspole (abbinate a una riduzione sul prezzo della risalità in funivia).